清水寺 - Kiyomizudera (Kyoto) Aprile 2010
箱根, 紅葉 (Hakone), Novembre 2010
富士山、江ノ島から (Monte Fuji da Enoshima), Dicembre 2010
日光, 輪王寺 - Rinno-ji (Nikko), Giugno 2010
清水寺 - Kiyomizudera (Kyoto)
Kyoto, giardino del Kinkaku-ji
増上寺 - Zojo-ji
日光, 輪王寺 (Nikko) Rinno-ji
日光(Nikko)
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Gli Osakesi

lunedì 21 marzo 2011 11:01 PM scritto da Micchan in , ,

Foto della domenica pomeriggio a 大阪、なんば駅前 (davanti alla stazione di Namba) e tanti 商店街, i distretti commerciali coperti.

Al piu' presto, LE osakesi.


神の子どもたちはみな踊る Tutti i figli di dio danzano

domenica 20 marzo 2011 2:35 PM scritto da Micchan in , , , ,

Cerchiamo di riassumere lo stato attuale delle cose in Giappone.
E' passata piu' di una settimana dal 3-11, ore 2.46 del pomeriggio quando la grossa scossa, che ho rivisto in qualche filmato stamattina, ha causato lo tsunami devastante per le prefetture del Tohoku.

Ancora la situazione umanitaria non e' risolta perche' le condizioni di alcuni degli sfollati sono critiche. Il freddo e qualche infezione, come riporta MSF, mettono a dura prova la protezione civile che comunque sta agendo in modo capillare. Oggi ho visto che si stanno facendo dei piccoli sopralluoghi nelle case ancora in piedi, piu' che altro per aiutare le persone a recuperare gli oggetti importanti e per cercare di confortarle. Molto commovente la scena di una anziana nella sua casa sconquassata, ma non distrutta, dalle onde e confortata mano nella mano dal tecnico della squadra di soccorso.
In televisione a intervalli regolari si susseguono brevi messaggi video degli sfollati, singole persone o famiglie, che cercano i parenti oppure semplicemente mandano un messaggio per dire che stanno bene.
Gli aiuti alimentari partiti dal Kansai stanno per arrivare, se non lo sono gia,' nel Tohoku. Ogni citta' del Kansai si occupava di spedire gli aiuti in una determinata prefettura per evitare inutili sovrapposizioni, piccola cosa ma che denota la capacita' organizzativa.

Walking dead

venerdì 18 marzo 2011 7:52 AM scritto da Micchan in , ,

(per la serie ecco come allarmare inutilmente le persone con un titolo ad effetto...)

La giornata di ieri e' riuscita a rilassarci ulteriormente. La gente continua a muoversi da Tokyo verso il Kansai, e capita spesso di incontrare qualcuno che e' apppena arrivato, che sia giapponese o straniero. Ma non e' una invasione come ho trovato scritto da qualche parte.
E' chiaro che il pensiero di fondo e' sempre legato all'eventualita' di tornare o meno a Tokyo nel futuro. Cerco di fuggire dall'idea di non poterlo piu' fare in caso di peggioramento della situazione, la vita che mi stavo costruendo sta li.
La precauzione per il momento facilita la scelta. Si rimane ad Osaka e si seguono gli eventi in evoluzione.

Oggi siamo stati all'ufficio immigrazione di Osaka per delle domande su visti in scadenza. Il movimento era piu' o meno quello di un normale ufficio immigrazione, nel quale in ogni caso non vorrei proprio lavorare in questi giorni.

Le notizie che riesco a raccogliere sono, almeno per me, di conforto. Pur sapendo che la situazione e' molto instabile vedo che qualche piccolo progresso si sta facendo e che cmq tutte le esplosioni e fumi bianchi di questi giorni non hanno influito sulla quantita' di radiazioni che si misura nelle prefetture a sud di Fukushima.

Il "problema" e' che piu' il tempo passa e meno sono convinto dell'idea di lasciare il paese.

Chi ha urgenza e' invitato dall'ambasciata a prendere i voli organizzati a tariffe agevolate o voli speciali da loro organizzati.

Kanto to Kansai

mercoledì 16 marzo 2011 1:42 AM scritto da Micchan in , , , ,

Oggi ci siamo spostati nel Kansai, ad Osaka.
A dimostrare che in Giappone e' piccolo piccolo, specialmente in questi giorni, si incontrano italiani "di Tokyo" un po' dappertutto.

Stamattina l'atmosfera di Tokyo era densa. Calma ma densa. Treni con qualche minuto di ritardo e parecchi display lcd spenti (vedi Shibuya). O gli abitanti ignoravano completamente le notizie oppure erano completamente incoscienti. Non che queste fossero allarmanti da panico generale, ma almeno essere un pochino preoccupati...
Molti, per esperienza diretta, non si spostano da Tokyo perche' devono lavorare. Scusa che allo stato delle cose pare quantomeno fuoriluogo. Ci sono alcune cose che non riusciro' mai a capire.

In Kansai tutto e' perfettamente normale. Tante luci, la cui assenza in questi giorni a Tokyo rendeva la citta' ancora piu' irreale, e facce molto piu' distese. Quindi appena siamo arrivati abbiamo cominciato a respirare.
E' utile rimanere qui per ragionare a mente fredda senza la terra che ti si muove sotto (oggi fortissima scossa nella prefettura di Shizuoka, ovest di Tokyo), e ragionevolmente al riparo da ogni eventualita' legata a Fukushima.

La situazione delle radiazioni provenienti dalla centrale e', nonostante le cose che vengono scritte sui media italiani, abbondantemente sotto la soglia della pericolosita' per il corpo umano. Al KEK stanno prendendo misure continue e, a parte il picco poche ore dopo l'esplosione di stamattina, il livello e' tornato ad abbassarsi. Sopra la media naturale, ma vari ordini di grandezza meno del limite di pericolosita'. Quindi questo aspetto non mi solleva preoccupazione per ora.
Ovviamente la situazione al reattore 2 e' ancora molto critica e per questo abbiamo deciso che e' meglio tenersi ad distanza per ora. Da qui possiamo valutare con calma il da farsi. Per il momento non me la sento di abbandonare il paese. Voglio rimanere in Giappone.


Altra postilla riguardo ai media. Apro a caso un canale di notizie qui e mi trovo una ottima esposizione da parte di tre esperti intervistati dai conduttori del telegiornale che spiegavano in dettaglio che cosa e' una radiazione, come si misura, etc etc insomma il come dove cosa quando perche' con dovizia di particolari, ma senza complicanze inutili per chi segue. Non mi ricordo una cosa del genere nella tv italiana se non invitando i soliti quattro presenzialisti che parlano molto ma dettagliano poco e non fanno realmente capire chi ascolta.
L'ignoranza genera immediatamente il panico, conoscere come stanno le cose e iil significato delle parole aiuta a prendere decisioni.

Twitter@coppolachan