Hatoyama si e' dimesso definitivamente dalla carica di premier. Ufficialmente per il fallimento completo a Okinawa e per gli scandali sul finanziamento al partito.
Gia' nei giorni scorsi si leggeva del governo scricchiolante e giusto l'altro giorno dell'abbandono dell'appoggio del partito socialdemocratico.
Ora molto probabilmente gli succedera' il vice premier Naoto Kan.
Il governo Hatoyama non e' durato neanche un anno e in questi giorni raggiungeva i minimi storici dell'appoggio della popolazione.
Hatoyama si e' infine arreso all'impossibilita' di chiudere definitivamente la base militare USA di Okinawa. Il compromesso, avversato dalla popolazione, e' lo spostamento in una zona meno popolata dell'isola. Un completo fallimento dell'amministrazione democratica giapponese che si era spesa parecchio in campagna elettorale sulla questione della base di Futenma.
「怒」 nei cartelli della manifestazione di ieri a Naha significa rabbia... fate voi...
Ieri Hatoyama ha provato a recuperare la situazione con delle scuse formali alla popolazione di Okinawa.
Non gli e' andata proprio bene...
Reneging on a prominent campaign promise, Prime Minister Yukio Hatoyama told outraged residents of Okinawa on Sunday that an American air base would be moved only to the north side of the island rather than off the island.
"The gap between people's expectations (and the latest government decision) is huge. I expect the prime minister to take time to offer further explanations and work out a solution that will satisfy us," Nakaima told Hatoyama. (Nakaima e' il governatore dell'isola di Okinawa).
Although Lt. Gen. Keith Stalder, the commander of U.S. Marine Corps Forces Pacific, has said that the Marines are prepared to die for the defense of Japan, it is not clear what they would actually do in the event Japan was invaded or a military confrontation broke out in areas surrounding Japan, such as on the Korean Peninsula or the Taiwan Strait.
Aveva promesso di trasferire la base militare statunitense da Okinawa, ma non ce l’ha fatta. Il primo ministro giapponese Yukio Hatoyama aveva formulato la promessa agli abitanti dell’isola nel corso della campagna elettorale, conquistando nuovi voti e la simpatia della popolazione di Okinawa stanca della convivenza con la base degli americani.
Nove mesi fa in Giappone Yukio Hatoyama era considerato una specie di salvatore della patria: l’uomo che aveva riportato alla vittoria il Partito Democratico dopo cinquantaquattro anni di opposizione, il politico dalla popolarità superiore al 70 per cento.
La notizia è che il suo governo attraversa un periodo di grande difficoltà e sarebbe prossimo alla crisi.
Per il momento sono presenti sul mio "comodino" e chissa se mai li leggerò tutti: Real World di Kirino Natsuo Il paese delle nevi di Kawabata Yasunari, L'uccello che girava le viti del mondo di Murakami Haruki, Amore di Inoue Yasushu, Dance Dance Dance di Murakami Haruki, Solo con gli occhi di Wataya Risa, L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sachs, alcuni Topolino, varie grammatiche giapponesi tascabili (grazie giusè)