清水寺 - Kiyomizudera (Kyoto) Aprile 2010
箱根, 紅葉 (Hakone), Novembre 2010
富士山、江ノ島から (Monte Fuji da Enoshima), Dicembre 2010
日光, 輪王寺 - Rinno-ji (Nikko), Giugno 2010
清水寺 - Kiyomizudera (Kyoto)
Kyoto, giardino del Kinkaku-ji
増上寺 - Zojo-ji
日光, 輪王寺 (Nikko) Rinno-ji
日光(Nikko)

Beelzebub has a devil put aside for me

mercoledì 25 novembre 2009 10:10 PM scritto da Micchan in ,

Watch this video at 1080p
Muppets! Sempre fantastici...





Ho finalmente il letto IKEA montato e pronto li nella casetta nuova!

Film: Volver di Pedro Almodovar (2006)
Musica: Volver di Estrella Morente

"Burgundy, what's burgundy?"

martedì 24 novembre 2009 11:27 PM scritto da Micchan in , , ,

Seconda parte della doppia giornata a Tokyo.
Rieccoci al parco di Ueno alle 7 del mattino. I colori sono talmente saturi a quest'ora da pensare che siano falsi, decisamente l'autunno in giappone è una delle stagioni migliori.
Insomma, dopo il giretto rilassante per Ueno rientro a Asakusa zona Kaminarimon e faccio una semplice colazione - dopo alcune ore di girovagare per Tokyo ci voleva proprio. Riconsegno le chiavi all'ostello (2000 yen inutili...) e mi dirigo verso il ponte di 両国 (Ryogoku Bridge) dove ci siamo dati appuntamento per la mattina.  Prendiamo una bici in affitto vicino ad Asakusabashi al prezzo stracciato di 200 yen per tutta la giornata da una rimessa mantenuta da un vecchietto gentile che ritroveremo li la sera sul tardi...
La meta è Roppongi Hills, qualche chilometro a sud ovest rispetto ad Asakusa. Meta precisa: Mori Towers per goderci, data la giornata, la vista di (quasi) tutta Tokyo dal 52mo piano del palazzo. La mattina migliora di ora in ora e nella strada verso Roppongi passiamo anche attorno al castello imperiale di Akasaka e agli annessi, splendidi, giardini.
Perdendo la strada un paio di volte arriviamo alle colline di Roppongi, quartiere tradizionalmente frequentato da stranieri, sulle quali è stato costruito il complesso di Roppongi Hills. 
La meta è il cinquantaduesimo piano delle Mori Towers da dove si ha una vista (quasi) completa di tutta la città di Tokyo girando tutto intorno per il piano completamente vetrato. Nessuna descrizione è paragonabile allo spettacolo che si osserva da lassù in cima, ma qualche immagine del Tokyo City View può aiutare a farvi venire l'acquolina in bocca (al solito, per il momento vi dovete accontentare di materiale non mio).
In contemporanea alla nostra visita era un programma anche una mostra di maestri d'arte orafa francese: non oso immaginare quanti milioni di euro in splendidi gioielli abbiamo visto nello spazio di mezz'ora...
Perfetto, per concludere questo assaggio di Tokyo si ritorna in bici al punto di partenza passando dalla zona sud del parco di Akasaka. Sarà la stanchezza, sarà il buio ma abbiamo perso la via almeno dieci volte passando per 東京駅 (Tokyo Station) quando pensavamo di essere almeno a qualche chilometro di distanza...
Per concludere la maratona da Asakusa andiamo a piedi sino ad Akiba, Tsukuba express e via che si torna a casa!
Che dormita la notte...



Penso che la mia prossima meta sarà questa: Biccamera. Ho bisogno di una macchina seria...

Irrashaimase! Irrashaimase!

domenica 22 novembre 2009 10:03 PM scritto da Micchan in ,

Vista la quantità di negozi, department stores e kaiten-zushi che ho visto in questi giorni è il minimo mi rimanga in testa "irrashaimase!" visto che tra commessi e canzoncine si sente ogni due minuti, anzi ora mi manca quando non me lo dicono :)
Perciò "irrashaimase" anche a tutti quelli che sono appena arrivati sul sito!

Oggi c'era anche la Tsukuba Marathon per le strade. Saranno stati almeno in quindicimila a correre, anche varie alci, qualche Power Ranger e pure uno scoiattolo di dimensioni quantomeno anomale... Per la cronaca non so chi abbia vinto ma ce n'era uno che correva parecchio più degli altri. Gambare! Gambare!
L'anno prossimo potrei andarci anch'io, magari...

Kyo wa ii tenki desu ne!

sabato 21 novembre 2009 11:28 PM scritto da Micchan in ,

Sto finendo di scrivere il post sul finesettimana a Tokyo, ma in questi giorni c'è poco tempo.
Alcune notizie sparse: finalmente sono entrato in possesso delle chiavi di casa (che è li ma non si vede perchè google non è aggiornato). Non che possa già abitarci visto che è vuota ma è decisamente un bel passo avanti (e in questi giorni sto andando proprio in giro per department stores a trovare almeno un letto che mi pare essenziale). A breve notizie fresche, sperando anche di riuscire a procurarmi una macchina fotografica.
Mi riprometto anche di scrivere un bel post su come funziona il sistema delle real estate agencies in Giappone e del salasso iniziale per l'affitto di un appartamento.

In ultimo una notizia relativa al mondo scientifico che mi tocca direttamente: pare che una commissione ad-hoc per decidere quali attività di ricerca finanziare e quali no abbia stabilito che i fondi per il supercomputing vadano a zero dall'anno prossimo... In Giappone?!? Ma dai... Qui il mio gruppo (non io direttamente che sono appena arrivato) si è messo in moto per dimostrare quanto sia un grosso sbaglio questa scelta, decisa tra l'altro da gente che non ha la minima familiarità con l'argomento.

Bien, per ora basta.
Oyasuminasai!

Cena jap!

giovedì 19 novembre 2009 12:42 AM scritto da Micchan in ,

Oggi cena giapponese organizzata da colleghi e amiche di colleghi qui al KEK.
Parecchio piccante ma gustosa anche se personalmente i piatti di oggi non rientrano nelle mie passioni giapponesi.

Non lascio la storia a metà! Torno probabilmente domani con il resto: "Burgundy, what's burgundy?"

Matane! またね!

Di Mandelbrot e dell'arte

mercoledì 18 novembre 2009 9:32 AM scritto da Micchan in

Spettacolare esperimento quello di rendere in tre dimensioni il frattale di Mandelbrot.
In questo sito trovate delle renderizzazioni del frattale 3d basate sull'idea di un matematico, Rudy Rucker, di circa 20 anni fa quando ancora la potenza di calcolo era a malapena quella per generare i frattali bidimensionali.
Ecco una delle immagini


"Did you buy a Porsche?"

2:29 AM scritto da Micchan in , , , ,

Konnichiwa! Konbanwa! Ohayo! fate un po' voi a seconda del fuso orario nel quale vi trovate. Seguono frasi in italiano altalenante data l'ora di pubblicazione..
Altra puntata della Tokyo Monogatari ("Viaggio a Tokyo", nella versione italiana, per i non cultori di Ozu). Lo scorso fine settimana sono stato insieme ad un amico italiano in giro in lungo e in largo per Tokyo, partendo da sabato sera per le seguenti ventiquattrore consecutive.
Invece di arrivare alla solita Akihabara (Akiba per gli amici) con il mio ormai fedele e puntualissimo Tsukuba express, stavolta ci mettiamo d'accordo per incontrarci ad Asakusa. Arrivando verso le sei e, quasi perdendomi nella metro, spunto in uno dei quartieri più turistici di Tokyo data la presenza del Senso-ji, uno splendido tempio con una camminata molto suggestiva per raggiungerlo, circondati da bancarelle e lanterne che certamente fanno il loro effetto a sole tramontato (voi non leggete: ricordarsi di mettere un link :) ) (ecco il primo link e il secondo :) ).
Inutile dire che rimarrei parecchio tempo ad ammirare le pagode illuminate ad arte e la porta imponente del Kaminarimon che introduce alla Nakamise-dori sino al Hozomon con i due guardiani a protezione del tempio.
Insomma, la faccio breve: dopo un giro nel quartiere ci incontriamo e andiamo a confermare la prenotazione per l'ostello della notte (ostello che mi servirà a poco...).
Decisione numero uno, dove andare a mangiare. Si conclude per Shibuya dove prendiamo dell'ottimo sushi, ma per me è sempre ottimo, in un sushi bar nelle vicinanze del cuore del quartiere quando oramai sono già le dieci. E' tardi perchè ovviamente prima ci siamo fatti un giro nei dintorni dell'incrocio più famoso di Tokyo e probabilmente del mondo nonchè sfondo di una scena di Lost in translation... Dopo aver fatto omaggio al cane Hachiko (ora non vi sto a raccontare la storia, caso mai in un altro post), attraversiamo, di notte, anche se non si nota, il mega incrocio insieme ad un altro migliaio di persone contemporaneamente. Lo voglio rifare! No! Passiamo avanti... Shibuya è il delirio degli shopaholic ed è completamente ricoperta di gente ad ogni ora, specialmente il sabato... Non c'è modo di vedere tutto anche perchè anche lo shopping vive in tre dimensioni, e la terza dimensione è generalmente di 8 piani.
Dopo aver mangiato cerchiamo li intorno un locale. La mappa non è chiara e il posto è pure un po nascosto e quindi ci mettiamo mezz'ora ma tanto ancora non è aperto perchè stanno facendo le prove. Sulla guida parla di spettacoli dal vivo di "blues, rock e light-jazz di gruppi emergenti", pare interessante. A mezzanotte apre il locale e ci infiliamo dentro. Lo spettacolo è decisamente diverso da quello atteso anche perchè i gruppi sono si emergenti ma alcuni mi pare che non emergeranno da nessuna parte. Decisamente "interessante" la tipa che apre le varie esibizioni. Diciamo che avrebbe fatto cambiare idea a qualcuno sulle giapponesi :) Peccato non avere avuto un modo per registrare un video ;)
Il secondo gruppo di ballo è decisamente più amatoriale al limite della tenerezza mentre i rappettari, in giapponese, è chiaro, che seguono fanno parte della categoria dei non emergenti. Letteralmente da panico, se fosse stato in italiano, l'esibizione di una cantante alla Pausini: fortunatamente era in giapponese... con la platea di poco più che quindicenni che applaudivano... Insomma, un locale per teenagers! Andiamo via... c'è un limite anche se sono giapponesi :)
E' ancora abbastanza presto perciò decidiamo di dirigerci a piedi verso Shinjuku... diciamo che è un po di strada, le distanze si misurano in chilometri. Anche questa zona è illuminata a giorno dai neon dei locali.
Cercando un altro locale di musica dal vivo passiamo per la zona dei love hotel e massaggi vari. A parte la concentrazione di americani in completo scuro pagati apposta per attirare i "clienti" in inglese e la varia popolazione femminile, mentre ci fermiamo a controllare la mappa perchè i posti non si trovano mai alla prima, si ferma a chiaccherare una coppia australiana completamente andata (di non so cosa ma molto probabilmente troppo sake!). Veramente fumatissimi! Dopo che ci hanno salutato con baci e abbracci si allontanano e si fermano a salutare qualcun'altro e così via... Ok, ora troviamo il locale che è completo e anche se sono le quattro di notte non la tipa all'ingresso è inflessibile e non ci fa entrare...
Continuiamo i giretti per le stradine li intorno per finire in un bar karaoke dove rimaniamo sino alle 5 circa quando chiude.
Sarà ora di tornare all'ostello? Va bene... tant'è che la metro ha appena riaperto...
Tra la veglia e il coma ritorniamo a Asakusabashi che sono quasi le 6 per tornare ai rispettivi ostelli. Nel tragitto verso il mio, arrivo al ponte che da su uno dei canali, mentre sta sorgendo il sole: ormai l'aria fresca del mattino mi ha completamente risvegliato dal torpore indotto dall'aria condizionata calda della TokyoMetro perciò rimango sulla camminata del fiume in compagnia di pescatori mattutini a vedere l'alba. Mezz'ora dopo sono completamente sveglio e non ho nessuna intenzione di rientrare all'ostello e decido di andare al parco di Ueno. Splendida scelta: la guida dice che il parco non è uno dei migliori di Tokyo ma al contrario è da consigliare se si è in zona e sono le sette di una magnifica mattina di novembre... Pace...

Per il resto della giornata al prossimo post!

Film: Tokyo Monogatari di Yasujiro Ozu
Musica: Just like honey (The Jesus & Mary Chain)

Restyling

martedì 10 novembre 2009 11:25 PM scritto da Micchan in , , ,

Ancora non sono sicuro che questa sarà la grafica definitiva del blog, ma va decisamente meglio.
Metto su una foto di Akihabara pescata dalla rete visto che non ho ancora del mio materiale originale.
E quindi vi siete persi le immagini del raduno di cosplayers vicino ad Tokyo Dome, dei Totoro giganti che stavo per comprare ma non avrei saputo come portarmi appresso (ma mi organizzerò ovviamente), del Tokyo Exhibition Center e delle sue enormi scale mobili a Ikebukuro, del quartiere che sta tra Akihabara e Ikebukuro che è agli antipodi della frenesia di questi due quartieri. Ma tanto ci ritornerò... :)

Film: 崖の上のポニョ , Gake no ue no Ponyo di Hayao Miyazaki
Musica: Gake no ue no Ponyo dal film

Interludio -work in progress

domenica 1 novembre 2009 10:54 PM scritto da Micchan

Come si può notare grafica e contorname sono in fase di aggiornamento, provvederò prossimamente a rendere meno insensata la pagina.
Aggiornamento: il tema attuale è provvisorio....

"I wish I could sleep" "Me too"

10:53 PM scritto da Micchan in , ,

Nuovamente in linea, ma da un'altro continente (mentre ascolto le previsioni del tempo in giapponese, pare che pioverà da qualche parte).
Come sono andati i primi giorni in Giappone?
L'effetto di arrivo a Narita e successivo trasferimento in albergo fa molto Lost in translation. Fortunatamente le procedure di immigrazione e dogana non hanno intoppi (ero preparato a tutto, con mille documenti pronti all'uso) e poi sono fortunato a individuare immediatamente da dove parte l'autobus per l'aeroporto: quindi in meno di un'ora dall'atterraggio sono già in camera e ho già ringraziato in giapponese la signorina che mi ha mostrato la via per la stanza. Bene, pensavo peggio.
A Tsukuba, meta finale e dimora dei prossimi due anni e passa, arrivo dopo un tragitto tortuoso dell'autobus che impiega un'ora e quaranta minuti a fare sessanta chilometri o poco più.
Fortunatamente mi vengono a prendere alla stazione degli autobus perchè non avrei saputo come arrivare al KEK da solo (e anche oggi che mi ero preparato ho sbagliato con le fermate degli autobus).
Il centro è immerso nel verde ma completamente fuori città. La zona più vicina (Hanabatake) è praticamente un villaggio.
Tutti gentili esattamente come ci si attenderebbe dallo stereotipo giapponese. E sempre rimanendo nello stereotipo mi danno subito parecchie cose da fare in un tempo che secondo me è poco, dato che devo anche occuparmi di cose come ufficio immigrazione, banca, casa, senza essere in grado di chiedere un sacchetto di plastica al supermercato (supaamaketto!) se non a gesti.
Il dormitorio dove starò provvisoriamente non disattende al suo nome: è proprio un dormitorio. Stanzina, con bagno (fiuu), in cui non so proprio dove mettere le cose.
E ancora non sono arrivate le scatole...

La sera del primo giorno sono da solo e decido di farmi un giretto intorno al KEK.
Il posto intorno è di una tristura infinita però è strapieno di ristoranti (giappponesi, insieme a due improbabili francese e italiano e l'immancabile MakuDonaruduso).
Sono indeciso se entrare e sfidare la sorte oppure tenermi la fame. Alla fine vince la fame ed entro in un tipicissimo ristorante giapponese che non doveva essere molto caro visto che vi cenavano anche varie famiglie.
Riesco a capire qua e la il menu e anche ad ordinare in uno stentatissimo giapponese (loro non fanno una piega anche se è inutile che mi ripeta per tre volte cosa c'è dentro un piatto se già alla prima non ho capito). In ogni caso ordino tempura e mi arriva una scodella molto piena (per gli standard del mio stomaco che non riesce a finirla) e una miso shiro. Riesco anche ad ordinare con estrema soddisfazione un... bicchiere d'acqua... tutto in giapponese, non male come primo giorno. Per la cronaca un bicchiere d'acqua mi è venuto 210 yen che è più di un quarto del costo della tempura, lascio a voi il divertimento di calcolare il cambio.

(Nel frattempo alla radio sono passati al giappo-inglese di un programma di lezioni di inglese: di giapponese nel mio caso).
Come primo giorno mi basta e torno al dormitorio.
Il fine settimana sono completamente da solo e quindi decido di farmi un giro per il centro di Tsukuba.
La giornata è calda, molto calda e quindi decido di farmela tutta a piedi.
Dico subito che ho camminato per sette ore sette, prima di tornare nel dormitorio.
Il centro è molto lontano a piedi dal KEK. In bici si può fare se il tempo non è veramente orrendo.
Tutta la città di Tsukuba e certamente tutta l'università (intanto siamo passati al portoghese alla radio) sono immersi in un parco interminabile. L'atmosfera è molto rilassata e finalmente si comincia a vedere un po' di gente e tantissime bici perchè ovviamente è tutta zona pedonale.
Il posto mi piace e mi rincuora parecchio rispetto a quello che avevo intravisto nel buio il giorno prima. Un appartamento da queste parti sarebbe perfetto, si può andare in bici sino al KEK attraversando il parco e sfruttando le piste ciclabili onnipresenti (in ogni strada e su entrambi i lati... divino!).
Mi faccio un giro nell'immancabile centro commerciale e quasi mi perdo. Alla fine decido di comprarmi qualcosa da mangiare e lentamente tornare a casa.
Al rientro faccio il mio primo incontro con giapponesi che non siano quelli del gruppo di ricerca. E chi ti vado a incontrare? Non potete immaginare... Un gruppo di sponsor della Bibbia... a me?!? Neanche fingere di non sapere nemmeno una parola di giapponese (che in effetti non mi risulta così difficile) riesce a farli desistere dall'attaccare un bottone infinito, perchè ovviamente trovo degli attivisti giapponesi che sanno pure parlare inglese... E vai con quanto è bella l'Italia e blabla. Siccome sono un po' giapponese dentro, non voglio digli chiaro in faccia che non mi interessa proprio nulla di quello che mi vorrebbero proporre e quindi mi sorbisco alcuni minuti di tiritera, ma poi stringo e vado sul concreto non dicendogli direttamente che sono ateo ma mettendo abbastanza in chiaro che non sono interessato. Non fanno troppi drammi su questo e ci salutiamo, ma vogliono che gli lasci email e nome: per la prima ho gioco facile a dirgli che sono appena arrivato e quindi non ho un indirizzo ancora e poi con una enorme faccia tosta gli lascio un nome falso inventato nel momento esatto che la penna scorreva sul taccuino. Se un certo Carlo Masi esiste e si trova in Giappone probabilmente verrà contattato da fervidi attivisti cattolici per costringerlo ad ascoltarli.
Anche qui come secondo giorno non c'è male.
Per il terzo giorno rimando al prossimo post... Mata ne!

E comunque qui le macchine si fermano subito se ti avvicini alle strisce pedonali... cose mai viste :D
Purtroppo no foto per un po' perchè sono senza apparecchio cattura luce.


Film: Tokyo! di Gondry, Carax, Joon-Ho
Musica: Joe Hisaishi, Travelling Soot (Tonari no Totoro soundtrack)

Chi è quello con la bandana?

sabato 29 marzo 2008 7:47 PM scritto da Micchan

Senza titolo

mercoledì 27 giugno 2007 12:13 AM scritto da Micchan

"Se ridi, tutto il mondo riderà con te. Se piangi, piangerai da solo." (cit.)

Film: 2001 Space Odyssey di Stanley Kubrick
Musica: Also sprach Zarathustra di Richard Strauss

Follie cinematografiche...

venerdì 22 giugno 2007 10:34 PM scritto da Micchan

Film noiosissimo, Follia di David Mackenzie. E' inutile girare troppo intorno alla questione, è meglio scriverlo da subito. Il regista si diverte, spero per lui, a pescare a piene mani in tutti gli stereotipi del dramma cinematografico del tradimento: la donna insoddisfatta attratta dal misterioso artista psicotico, il marito dedito solo al lavoro e una comunità bacchettona attorno. Senza nessun guizzo di novità rimescola il tutto e ci ripropone una storia che puzza di già visto lontano un miglio e soprattutto non riesce a coinvolgere chi guarda nelle vicende della Natasha Richardson, quantomai anonima. La "follia" che dovrebbe permeare sottilmente il film o dirompere in un boato non è mai presente o mai avvertibile, per la nefasta combinazione di uno script mediocre e di un cast non all'altezza (purtoppo anche Ian McKellen non riesce a risollevare le sorti del suo personaggio). Psicologia da quattro soldi piazzata a uso e consumo di un pubblico televisivo, queste sono le produzioni che si dimenticano del cinema. Ok, anche troppe parole per questo film. Per riconciliarci con il cinema folle meglio un film di Cronenberg, eXistenZ, Spider (tratto anche questo da un libro di McGrath) o A History of Violence.



Film: Breakfast at Tiffany's di Blake Edwards
Musica: Moon River di Henry Mancini

Be prepared!

lunedì 18 giugno 2007 6:23 AM scritto da Micchan

Quizas, quizas, quizas

sabato 26 maggio 2007 6:10 AM scritto da Micchan

Siempre que te pregunto
Que, cuándo, cómo y dónde
Tú siempre me respondes
Quizás, quizás, quizás

Y así pasan los días
Y yo, desesperando
Y tú, tú contestando
Quizás, quizás, quizás

Estás perdiendo el tiempo
Pensando, pensando
Por lo que más tú quieras
¿Hasta cuándo? ¿Hasta cuándo?

Y así pasan los días
Y yo, desesperando
Y tú, tú contestando
Quizás, quizás, quizás

Estás perdiendo el tiempo
Pensando, pensando
Por lo que más tú quieras
¿Hasta cuándo? ¿Hasta cuándo?

Y así pasan los días
Y yo, desesperando
Y tú, tú contestando
Quizás, quizás, quizás

Film: In the mood for love di Wong Kar Wai
Musica: Siboney di Connie Francis, Romeo and Juliet dei Dire Straits

Jack is back

venerdì 25 maggio 2007 12:15 AM scritto da Micchan



Splendido ritorno quello di Jack Sparrow alias un fenomenale Johnny Depp. I pirati dei Caraibi versione fine del mondo e ritorno torna ed esalta i fasti del primo capitolo dando ampio spazio di gigioneggiamento al nostro Guybrush cinematografico. Gore Verbinski e i suoi sceneggiatori ci portano qua e la per il globo e anche oltre, da Singapore a isole deserte alla sontuosa Baia dei relitti ("che inventiva, i pirati!") a viaggi attraverso il confine del mondo A/R. Il ritmo è sempre sostenuto, solo raramente si avverte la sensazione di un passaggio che forse sarebbe stato bene tra i director's cut piuttosto che nella versione finale. Impeccabile come al solito il lavoro dalla ILM sugli effetti speciali specialmente nella battaglia finale, quasi 30 minuti (!), in cui ogni sorta di artificio pare sia stato usato per ricreare l'imponente maelstorm teatro dello scontro tra l'Olandese volante e La Perla Nera. Il cast, come negli episodi precedenti, risulta sempre all'altezza e mai una scena risulta sopra le righe. Su tutti ovviamente lo scettro spetta a Depp che viene "incoraggiato" nella sua capacità da alcune scene in "solitaria" in cui dialoga delirando con decine di copie di se stesso, da manuale di recitazione.
Il film pur essendo palesemente un prodotto della fucina Bruckeimer, si distingue, per quanto possa farlo un film che si chiama I pirati dei caraibi, proprio per alcune di queste scene e per alcuni dialoghi, dallo standard di intrattenimento puro a cui produttore punta costantemente. Ne risulta una pellicola mai noiosa nei suoi quasi 150 minuti di durata. Si aggiunga anche la colonna sonora che annovera il buon vecchio Hans Zimmer e vede le riproposizioni dei temi della saga composti da Klaus Badelt, e si esce decisamente soddisfatti dalla visione.
Da ricordare la presenza nel cast di Keith Richards a cui lo stesso Depp ha detto di essersi ispirato per la creazione del suo capitano Sparrow, e una scena palese omaggio a Leone con addirittura Morricone in sottofondo.


PS Per chi non sapesse chi è Guybrush Threepwood, prego procurarsi una copia di Monkey Island (1,2,3,4)...


Film: Picnic at Hanging Rock (Picnic ad Hanging Rock) di Peter Weir
Musica: La magnifica colonna sonora composta da Zamfir, su tutti il tema del film, Flute de Pan.

Toshiro

mercoledì 23 maggio 2007 7:55 PM scritto da Micchan

Cannes 2 - Zodiac

7:09 PM scritto da Micchan


David Fincher dimostra di essere sempre un ottimo regista, ce lo ha mostrato in Se7en o Fight Club e nel sottovalutato Panic Room. Il suo ultimo film presentato i primi giorni a Cannes, e in concorso per la Palma d'oro, però non riesce a convincere sin nel profondo. Probabilmente risente del ritmo saltellante dato dalla sceneggiatura , sopratutto nella seconda parte; i personaggi si rincorrono, scompaiono, ricompaiono in un gioco all'inseguimento di un assassino, nemesi americana degli anni sessanta-settanta che tanti libri e film ha già ispirato. Assassino che gioca all'enigmista e che si diverte anche ad attribuirsi degli omicidi per mantenere una qualche visibilità. Tre i personaggi chiave, la cui ossessione per il serial-killer Zodiac rappresenta l'ossatura di un film anch'esso ossessionante e sporco (nel senso buono del termine). Siamo dalle parti di Se7en ma senza l'accoppiata Sommerset e Mills. Qui l'indagine è disintegrata in più venti anni e tre vite. Un giornalista di cronaca nera al Chronicle, impeccabile Robert Downey Jr. - la cosa migliore del film, un detective della omicidi, Mark Ruffalo, diventato icona ispiratrice del caso Scorpio di Callaghan, e un vignettista sempre al Chronicle, un Jake Gyllenhaal bravo ma stavolta al di sotto delle sue possibilità, vengono alternativamente coinvolti e allontanati dagli enigmi di Zodiac e ognuno di loro in qualche modo ne rimane bruciato. La sceneggiatura è solida ma non regge tutto il tempo scivolando talvolta in lungaggini e momenti di stanca francamente inutili. Magistrale come al solito la capacità di Fincher di rappresentare l'abisso degli omicidi e di costruire in chi guarda lo stesso terrore delle vittime, tra le sequenze emozionalmente più riuscite anche quella di una madre angosciata alla ricerca della bimba lanciata tra i rovi per sfuggire all'assassino, e anche una sequenza in una cantina da effetto claustrofobico. Mdp mai invasiva, scontata a volte - poche, sempre a servizio di immagini secche ed essenziali.


Nei giorni scorsi vari eventi a Cannes. La presentazione del, pare ottimo, film dei Cohen (No country for old men) - finalmente! Vedremo di parlarne presto. Anche il nuovo film di Ki Duk pare tornare verso Bin Jip dopo la parentesi non felicissima di Time, e qui aggiungerei esclamazioni di gioia. In ogni caso l'evento migliore dovrebbe essere stata la proiezione di Chacun son cinema, opera multimano (35) composta di 33 spezzoni (ci sono i fratelli Dardenne, amatissimi a Cannes, e i Cohen) di 3 minuti circa rappresentanti la visione personale sul cinema di altrettanti registi. I nomi si sprecano da Moretti a Van Sant passando per Kiarostami, Wong Kar Wai, Angelopoulos, Cronenberg, Jane Campion, Kitano (!!! uno degli episodi migliori, pare), Polanski, Von Trier, Yimou e via così, impossibile nominarli tutti quanti.
L'episodio di Kitano è la storia di un proiezionista imbranato, lo stesso Beat Takeshi, che nella sua incapacità brucia spesso le pellicole (dei suoi film!). Moretti, narcisista come sempre (!), lo seguiamo nei cinema romani in un tour presso vari sale della capitale, in un breve racconto sul cinema. Speriamo di vederlo presto da noi.

Film: Shichinin no samurai, 七人の侍 (I sette samurai) di Kurosawa Akira (e la sua versione Disney, A bug's life)
Musica: Glory box, Portishead

NY

sabato 19 maggio 2007 7:30 AM scritto da Micchan

Oggi solo due foto

Film: Manhattan di Allen
Musica: Rapsodia in Blu, Gershwin


Cannes 2007

venerdì 18 maggio 2007 5:44 AM scritto da Micchan

Si lo so che sono poco costante nella scrittura di questo blog...

Ieri finalmente è cominciato Cannes. Solo leggere la lista dei registi in concorso porta un qualsiasi cinephile al delirio mentale. Riassumiamone alcuni tra quelli che più saltano all'occhio: Wong Kar Wai, Kim Ki Duk (!), Sokurov, Akin, Tarantino, Zviaguintsev, i fratelli Cohen(!), Gus Van Sant, Bela Tarr, Kusturica e Fincher. Ok, ora mi riprendo.
Sicuramente questi saranno i film che seguirò e appena al cinema sarò in prima fila a vedere (spero presto). Interessante anche il Persepolis di Marjane Satrapi. Tutto cio per il concorso ufficiale. Delle sezioni parallele come la Camera d'Or in cui si scoprono spesso notevoli registi, per il momento non ho molte informazioni sui film usciti. Vedremo nei prossimi giorni.

Ieri grande anteprima di My Blueberry Nights, di Wong Kar Wai (apertura di lusso). Penso che dopo Happy together sia il secondo film che WKW ambienta in un set non orientale, e inoltre il primo con attori tutti di madrelingua inglese. La curiosità è tanta e dalle prime impressioni, le prime recensioni, e soprattutto dal trailer che ormai ho consumato, pare di trovarsi di fronte ad atmosfere simili a quelle di In the mood for love miste a quelle di HongKong Express. Nel gioco delle somiglianze la presenza di Norah Jones, cantante di professione come già la splendida Faye Wong in HKE. Ho sentito abomini da parte della stampa americana che gli rimproverava l'assenza dell'esotismo nelle location (che vanno da NY al Nevada alla California - "California Dreaming"?) e a conseguenza di ciò una perdita di incisività nelle immagini: miopia allo stato puro. Come si fa a considerare le location come le uniche entità del cinema di WKW capaci di trascinare e rapire chi guarda...
Il film molto probabilmente uscirà nelle sale italiane a dicembre, e non posso attendere tanto, pensando inoltre allo scempio che faranno con il doppiaggio. Per il momento ci possiamo consolare con il trailer, senza sbrodolarci su ad ogni ralenty per favore...
A domani per i commenti sul film di Fincher, Zodiac, con Jake Gyllenhal.

I'm totally in love with this movie, I just know it

Film del giorno: HongKong Express di WKW.
Song: California Dreaming dei Mamas and the Papas, e ca cover di Dreams cantata da Faye Wong in cinese, entrambe scelte ovvie...